Ravioli di gambero al vapore senza glutine

In tante aspettavate questa ricetta e finalmente eccola qua! Sono super soddisfatta del risultato perchè la pasta si riesce a stendere benissimo, quasi al pari di quella con il glutine! Sapete bene quanto è difficile ottenere questo risultato.. soprattutto senza usare i mix pronti.

Il segreto? Le farine giuste. Una cosa che ho imparato facendo prove su prove è che le farine usate cambiano il risultato. Però di questo ve ne parlerò a breve!

Ravioli di gambero al vapore senza glutine

Porzioni

30

ravioli
Calorie per raviolo (circa)

37

kcal

Ingredienti

  • Pasta
  • 150 gr di farina di riso sottilissima

  • 50 gr di farina di quinoa

  • 50 gr di fecola di patate

  • 300 gr di acqua bollente

  • 1.75 gr di cuticola di psillio

  • Ripieno
  • 400 gr di gamberi (peso a crudo e con guscio)

  • 1 cucchiaio di fecola di patate

  • mezzo lime spremuto

  • q.b. di salsa di soia

  • cavolo verza

  • q.b. di erba cipollina

Preparazione

  • Pasta
  • Portate ad ebollizione l’acqua
  • In una ciotola miscelate tutti gli ingredienti secchi (farina di riso, fecola, farina di quinoa, cuticola)
  • Aggiungete l’acqua bollente e mescolate. Ad un certo punto verrà difficile mescolare con la paletta o cucchiaio, quindi impastate con le mani (fate attenzione perchè scotta)
  • Fate una palla e lasciate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente
  • Ripieno
  • Tagliate fine il cavolo verza, i gamberi e l’erba cipollina
  • In una ciotola mettete tutti gli ingredienti e mescolate bene
  • Creazione ravioli
  • Su un piano infarinato (BENE altrimenti si attacca), stendete la pasta sottile qualche millimetro
  • Con un coppa pasta ricavate i cerchi per i ravioli
    NB: non sceglietelo troppo piccolo, altrimenti ci starà troppo poco riempimento
  • Bagnate i bordi del cerchio con dell’acqua (aiuterà a tenerli chiusi), mettete il riempimento nel centro e chiudete
  • Usando una vaporiera (oppure pentola di acqua calda con l’apposita rete sopra), cuocete per circa 10 minuti
    NB: io andavo ad occhio, guardavo il colore del raviolo. Quando iniziava a diventare leggermente trasparente, allora erano pronti

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